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There is a World debate about the sustenaibility of bioethanol as an alternative to gasoline. Sometimes facts are really useful to understand better what biofuels can do for energy economics: recent statistics made by the International Energy Agency (IEA), reported on the Ethanol Statistics Monthly Market Review, shows that the biofuels industries of Europe and America are currently offsetting the use of a million barrels of oil every day, which at current prices, would be worth more than 80 million of Euro every 24 hours.Come sappiamo c'è in corso un dibattito mondiale sulla sostenibilità del bioetanolo come alternativa alla benzina. Certe volte i fatti sono veramente molto utili per capire quello che i biocarburanti possono fare per l'economia legata all'energia. Recenti statistiche realizzate dall' Agenzia Internazionale per l'Energia, riportate sul prestigioso mensile Ethanol Statistics Monthly Market Review, mostrano come le industrie di biocarburanti americane ed europee stiano attualmente compensando l'uso di un milione di barili di petrolio al giorno, consentendo un risparmio netto di più di 80 milioni di euro ogni 24 ore.
Non sono mai stato molto d'accordo sull'uso di biocarburanti, insomma usare materia commestibile per fare andare delle auto va contro natura, senza contare che le coltivazioni, non essendo destinate all'alimentazione, vengono trattate con potenti pesticidi e sostanze che rovinano l'equilibrio ambientale...la vera sfida tecnologica dovrebbe consistere nel consumare meno, e meglio.
Caro Mattia, mi dispiace contraddirti ma credo che la questione sia molto più complessa.
Per prima cosa è importante ricordare che i biocarburanti, come il bioetanolo di cui spesso parliamo nel GreenCLUB, non vengono necessariamente prodotti partendo da fonti alimentari. L'impianto di BioEtanolo che abbiamo realizzato in Malawi ad esempio utilizza come materia di partenza il melasso di canna da zucchero scartato dalla lavorazione di uno zuccherificio. In parte viene usato per produrre alcool extra neutro per bevande superalcoliche, in parte viene usato per produrre bioetanolo carburante. Non si usano particolari prodotti chimici diversi da quelli usati per l'industria alimentare, perché la piantagione è quella dello zuccherificio, e dalle canne da zucchero quindi si ottiene sia lo zucchero sia il bioetanolo con cui alimentare le macchine. Una soluzione del genere è intelligente, eco-compatibile, combatte l'inquinamento da gas serra e contribuisce a rendere un paese come il Malawi meno dipendente dai produttori di petrolio.
Come vedi quindi l'opportunità di produrre un biocarburante deve essere valutata con attenzione e relativamente a come e dove viene prodotto. E questo vale per qualsiasi progetto ingegneristico: non c'è ne è mai uno che va sempre bene. La capacità scientifica e tecnica (ma anche politico-economica) sta proprio nel trovare la migliore soluzione tecnologica ad una particolare esigenza economica.